AICQ promuove il mio ultimo volume sui nuovi modelli organizzativi per lo studio professionale

 

AICQ Centronord, Newsletter A6
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B. BALDIN – G.R.STUMPO, Collana Prontuari – Filodiritto ed.

“NUOVI MODELLI ORGANIZZATIVI E STRUMENTI PER LO STUDIO PROFESSIONALE”
Norme UNI EN ISO 9001:2015, Gestione dei Rischi, Sicurezza delle informazioni, Business Continuity, Responsabilità Sociale, Anticorruzione e altre norme tecniche per i Sistemi di Gestione Integrati
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Struttura del Volume
Le prime 2 sezioni sono incentrate sulle norme della famiglia ISO 9000 sui sistemi di gestione qualità ed in particolare sulla norma UNI EN ISO 9001 ed. 2015 oltreché sulle diverse e più significative norme tecniche complementari alle sue previsioni, ad alto valore aggiunto per l’efficienza strategica e manageriale di Studio.
Si aggiunge la sezione 3 finalizzata a presentare alcuni dei principali argomenti su cui può essere interessante focalizzare la propria attenzione per favorire la proiezione prospettica di Studio e ad anticipare alcune delle principali sfide dei prossimi anni.Completa il volume l’ultima sezione 4; che riporta interviste, case history e testimonianze ad alto valore aggiunto sul paino esplicativo e concettuale, rilasciate da istituzioni rappresentative di settore e/o di categoria, studi certificati, organismi di normazione, certificazione ed accreditamento dei sistemi di gestione ampiamente intesi, società di consulenza ed associazioni che hanno fatto della promozione della “cultura della qualità organizzativa”, la loro missione.>> Clicca qui per l’indice del volume


Giovanna Raffaella Stumpo
Intervista all’Avv. Giovanna Raffaella Stumpo in merito al Volume
Nuovi modelli organizzativi per lo Studio professionale
“Il volume scritto con la Dott. ssa Paola Baldin – spiega l’Avv. Giovanna Raffaella Stumpo – nasce dall’esigenza di avvicinare gli Studi professionali all’ultima ed. 2015 della norma internazionale e tecnica UNI EN ISO 9001:2008 (Sistemi di gestione per la qualità – requisiti); che, come noto rappresenta lo standard più riconosciuto al mondo per lo sviluppo di modelli di efficienza e che consente alle Organizzazioni di qualsiasi natura, dimensione e tipo, di dotarsi di un modello di management efficiente (il SGQ – Sistema di Gestione per la Qualità) e di conseguire la “certificazione di qualità”.
Questo perché nonostante la “valenza universale” della norma tecnica detta, nel mercato delle libere professioni  – che in Italia conta secondo le ultime stime 1.300.000 professionisti autonomi- gli Studi professionali certificati a norma ISO 9001 ad oggi non superano infatti il centinaio, a fronte di oltre 22500 aziende di prodotto e servizio dei principali settori merceologici di riferimento, diversamente certificati in base alle sue disposizioni.
Eppure anche per il settore professionale vi sono interlocutori di mercato (in primis le aziende ma anche la PA) che conoscendo i vantaggi applicativi dello standard tecnico richiedono agli Studi la dimostrazione dell’esistenza di un modello organizzativo efficiente interno, o di più la certificazione UNI EN ISO 9001 quale parametro rilevante a fini di selezione in bandi o gare; o ancora per il mantenimento del rapporto fiduciario nell’affidamento di incarichi e delle commesse.
Il perché delle generali resistenze delle professioni rispetto all’utilità dello standard è imputabile a numerosi fattori, ed in primis alla errata credenza per cui di norma si pensa che le previsioni dello standard tecnico valgano per una azienda e non per uno Studio in cui operano dei liberi professionisti. Soprattutto se lo Studio è di dimensioni contenute.
Colpa forse della “vincolatività” della norma ISO ad un linguaggio tecnico manageriale a cui il Professionista medio non è avvezzo; a disposizioni sostanziali applicabili solo “per analogia” dal settore “prodotto” a quello del “servizio”; ed anche ad una certa “rigidità di impostazione documentale” che costringeva lo Studio –sino a qualche tempo fa, ed in base alle previsioni della norma ISO 9001 ed.2008- ad uno “sforzo formalizzante” di non poco momento; di fatto, ad oggi sono ancora molto pochi gli Studi professionali che conoscono le norme della famiglia ISO 9001 ed i benefici che possono derivare a livello organizzativo e di immagine dalla loro volontaria adozione.
Ma non solo.
Nel mercato delle professioni pochi sanno che nella sua revisione ultima intervenuta nel settembre 2015 la norma ISO 9001 si presenta in una veste nuova, per una durevolezza applicativa su base volontaria a valere sino al 2025. E che nella sua attuale nuova formulazione, lo standard tecnico parifica espressamente “il servizio” al “prodotto”. E’ più flessibile sul piano terminologico e documentale.
Dispone espressamente che il SGQ (Sistema di Gestione per la Qualità) ossia il modello organizzativo suggerito dalle sue disposizioni, sia  progettabile in modo mirato e su base personalizzata sul (tipo di) Organizzazione di riferimento; sottolineando la forte rilevanza dei “requisiti cogenti”, oltrechè del “contesto e degli Stakeholders rilevanti”, per la sua corretta impostazione.
Fattori questi che, sommati dal nuovo approccio “risked based” rendono la norma ISO ed. 2015 più vicina all’agire anche del professionista, oltrechè più congeniale alle logiche gestionali – operative di uno Studio Professionale.
In aggiunta alle considerazioni di cui sopra, vi è da dire che il mondo azienda – proprio perché nella considerazione applicativa delle norme tecniche sui sistemi di gestione qualità è partito prima – è da anni avvezzo a padroneggiare anche altre e diverse norme tecniche per la gestione di processi diversi da quelli coperti dalla norma ISO 9001, che sono non meno importanti e utili a livello manageriale e per il business in quanto afferiscono a tematiche collegate alla governance, all’efficienza operativa ed al marketing; tra queste rientrano le tematiche della preventivazione e gestione dei rischi, della tutela dei dati, della conoscenza e delle informazioni, degli adempimenti di compliance legislativa in materia di SS LL (Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro) e tutela ambientale; dell’esigenza di prevenire e contrastare in modo adeguato possibili fattori distorsivi della “continuità operativa”; della responsabilità sociale dell’azienda e così via.
Tutte queste tematiche, come altre più strettamente collegate al tema della qualità manageriale ISO 9001 sono regolamentate a livello internazionale e sul piano tecnico da specifiche norme ISO di riferimento, anch’esse a valenza universale. Nel volume si spiega quindi al Professionista come anch’esse siano fruibili per l’azienda tanto quanto per lo Studio professionale, vuoi per realizzare un autonomo e mirato Sistema di Gestione (ad es. SG SS LL e/o SG ambientale) o diversamente per addivenire ad un SGI (Sistema di Gestione Integrato) con quello ISO 9001.
Ancora vi è da dire che, pur con le specificità e peculiarità tipiche di ciascuna Professione, le recenti evoluzioni del contesto e del mercato in cui si trovano ad operare tutti i principali operatori, comportano sempre più un avvicinamento delle aziende di prodotto a quelle di servizio ed anche ai Professionisti. Così che a tutti – conclude l’Avv. Giovanna Raffaella Stumpo – suggeriamo un approccio agile e proattivo a fronte di nuove tematiche emergenti (industria 4.0. Internet delle cose, Smart working, reti collaborative, Big data etc.); che richiedono proiezione prospettica, propensione al cambiamento, disponibilità all’innovazione ed all’investimento di risorse e nelle nuove tecnologie dell’informazione e relative misure di sicurezza”.
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Profili degli autori
Paola Baldin Architetto, dal 1997 svolge l’attività di valutatore di Sistemi di Gestione per la Qualità ISO 9001 e Regolamento 303/2008 per organismi di certificazione nazionali ed internazionali nei i settori dei servizi alle imprese, studi di ingegneria e progettazione, costruzioni, imprese di installazione, conduzione e manutenzione d’impianti, industria meccanica e componentistica, commercio all’ingrosso, al dettaglio e intermediari del commercio. Ha svolto attività di consulenza e di formazione per la certificazione del Sistemi di Gestione per la Qualità secondo la ISO 9001 di numerose imprese e Studi professionali. Si è qualificata con l’Organismo di certificazione  Bureau Veritas Italia come Valutatore di Sistemi Gestione Qualità ISO 9001/2015. Per contatti ed info: pa.baldin@gmail.com
Giovanna Raffaella Stumpo Avvocato del Foro di Milano, Giornalista pubblicista, è autrice di numerose pubblicazioni e collabora stabilmente con primarie Case editrici e Quotidiani per l’attività di redazione specialistica nelle discipline strumentali all’esercizio della professione.  In collaborazione con Università, CNF, Consigli dell’Ordine, Scuole di formazione e Fondazioni, Associazioni ed Enti svolge con continuità attività di docenza e di progettazione di corsi nell’ambito della formazione e dell’aggiornamento professionale continuo con particolare attinenza all’organizzazione ed al management professionale. Auditor 231/2001 e Valutatore SGQ ISO 9001, è consulente per il settore dei servizi alle imprese ed agli Studi professionali nella progettazione e sviluppo di SGQ – Sistema Gestione Qualità ISO 9001, SGI – Sistemi Gestione Integrati (Qualità, Privacy, Qualità, Ambiente e Sicurezza), MOG – Modello Organizzativo Gestionale ex Dlgs. n.231/2001, Reti d’impresa e/o collaborative e nel coaching alle PMI ed ai Professionisti per progetti a finanziamento europeo. Per contatti ed info: avv.grstumpo@gmail.com

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